Grazie al restauro del Palazzo della Regione, la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Forti potrà allestire a breve le sue ormai tradizionali grandi mostre negli spazi del prestigioso edificio storico e di esporre nelle proprie sale in modo permanente le opere della Collezione.
Tra queste, a partire dal 25 marzo 2006, si apre la straordinaria esposizione “L’infinito dentro lo sguardo”: da Francesco Hayez a Cindy Sherman, da Guido Trentini a Vanessa Beecroft, da Felice Casorati a Giulio Paolini, le opere di artisti ormai consolidati nella storia dialogano con le realtà culturali in atto. Le quattro sezioni che compongono la rassegna – spazio, oggetto, volto e corpo - presentano un itinerario, un modo attuale e problematico di riflettere sull’arte degli ultimi due secoli, sulle continuità e discontinuità che costituiscono il terreno scosceso ed emozionante su cui si è mossa.
La figura centrale sottesa al percorso espositivo è la consapevolezza dell’uomo contemporaneo di accettare la sfida della sua epoca: di muoversi cioè in quello spazio e in quel tempo infiniti che si nascondono dietro lo sguardo con cui il mondo e i suoi misteri si presentano all’esperienza dell’amore e del tormento, della vita e della morte, dell’ansia e della speranza. Il tumulto della ragione, i nuovi confini aperti dalle teorie e dagli studi freudiani, l’emergere della realtà del subconscio hanno di fatto allargato i confini della coscienza umana e dei parametri attraverso cui filtrare la conoscenza dei fenomeni che hanno caratterizzato la storia. L’approccio ideologico alla storia dell’arte, che ha dominato fino a ieri attraverso la distinzione in tendenze, in poetiche, in avanguardie, ritorni all’ordine e neo-avanguardie, mostra ormai i limiti di una classificazione spesso prefabbricata e scarsamente attinente al brivido creativo che promuove l’epifania dell’arte. Top
Appaiono perciò ancora trascurate le motivazioni interiori e le pulsioni profonde che sospingono l’artista verso l’esperienza espressiva: motivazioni che affondano nell’esperienza ancestrale, negli archetipi che ne costituiscono la radice emotiva e che sono assolutamente trasversali alle tendenze e alle poetiche come tali catalogate. L’arte attraversa e oltrepassa la storia, come al di là della storia si collocano gli enigmi dell’animo. Le opere da tempo in collezione e le più recenti acquisizioni catturano il visitatore in un emozionante “viaggio” permettendogli di entrare in contatto con il tempo della creatività, che disattende ed incrocia quello reale, attingendo dal passato e forzando i limiti del presente. Top
La mostra è a cura di Giorgio Cortenova.
ORARIO DI APERTURA
Da martedì a venerdì ore 9.00-19.00. Sabato e domenica ore 10.30-19.00. La biglietteria chiude alle ore 18.00. Chiuso il lunedì, Natale e il 1° gennaio.
INGRESSO A PAGAMENTO
Intero: 5 euro Ridotto: 4 euro; gruppi superiori alle 15 unità; studenti singoli con tessera o libretto universitario, dal 14° al 30° anno di età; militari e volontari del Sevizio Civile Nazionale; possessori della Verona Card per le mostre temporanee non comprese nel biglietto cumulativo; iscritti all’Università della Terza Età Comune di Verona; card Provincia di Verona; adulti oltre 60 anni; titolari di apposite convenzioni. Ridotto speciale: 3 euro; scolaresche (dalle scuole elementari alle superiori) accompagnate dagli insegnanti; ragazzi dagli 8 ai 14 anni accompagnati da genitori o da adulti responsabili. Gratuito: bambini fino a 7 anni accompagnati da genitori o adulti responsabili; anziani residenti nel Comune di Verona dopo il compimento del 65° anno di età; soggetti diversamente abili e loro accompagnatori; insegnanti accompagnatori di scolaresche (due per ogni classe indipendentemente dal numero di studenti).
ATTIVITÀ DIDATTICHE
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