La Sardegna è una terra antichissima e conserva molte tracce di architettura prenuragica e di civiltà misteriose che hanno lasciato importanti simboli come i nuraghi, affascinanti enigmi di 3500 anni fa. Sono disseminati per tutta l’isola e sono più di settemila quelli che ancora è possibile ammirare. Ma il periodo più significativo per l’isola fu quello giudicale (da giudicato, definizione di ciascuna delle quattro regioni amministrative e giudiziarie attraverso le quali si configurò e si governò la Sardegna nel Medioevo), iniziato nell'alto Medioevo nel Logudoro, che ebbe come capitale Turris Libissonis. Il periodo storico più conosciuto è quello di Arborea con capitale Tharros e poi Aristanis (Oristano).
Di grande rilievo nella storia sarda fu la figura della giudicessa Eleonora di Arborea, ancora assai popolare, che nel corso del suo regno (1383-1404), riuscì a riunire il popolo sardo contro gli invasori spagnoli e fu l'ultima a capitolare. A lei si deve la famosa Carta de Logu, scritta in lingua sarda, uno dei primi esempi di Codici civili e penali. Nel 1718, durante un altro assestamento, la Sardegna fu assegnata ai Savoia che ebbero così il titolo reale. Dal Regno di Sardegna derivò il Regno d'Italia e poi la Repubblica italiana. Nel 1948 venne istituita la Regione Autonoma Sardegna, a statuto speciale.
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