Dolce regionale, tipico in modo particolare del Bresciano, la persicata, da "persech", pesche, secondo quanto narra la leggenda, è stata inventata per opera di una madre di Collebeato che volendo far gustare al figlio in guerra le pesche del paese, gliele inviava, per evitarne il deterioramento, sotto forma di barrette di gelatina.  In effetti si presenta come una confettura solida e quella vera viene realizzata proprio con le pesche di Collebeato che, colte a fine stagione, presentano una particolare consistenza della polpa rispetto ad altre più comuni.
Ricetta
Immergete le pesche per pochi attimi in acqua bollente per poterle pelare con facilità. Pelate le pesche, privatele dei noccioli e tagliatele a pezzetti. Passatele al setaccio e pesate la polpa di pesche. Aggiungete lo stesso quantitativo di zucchero, mettendo il tutto in una capace casseruola, possibilmente di rame non stagnato.  Mescolate e fate bollire per circa 40 minuti, sempre continuando a mescolare. Togliete dal fuoco la persicata, e stendetela in una teglia molto bassa, tenendo lo spessore non più alto di due o tre centimetri. Lasciatela raffreddare in un ambiente caldo per circa una settimana. Quando sarà ben asciugata, rovesciate il contenuto su un piano di marmo pulitissimo, tagliatelo a fettine rettangolari o a quadratini di circa quattro centimetri, cospargendo i pezzetti di zucchero a velo ed il dolce è servito.
Tempo: 1 ora più i giorni necessari per lasciare asciugare il composto.
Difficoltà: media.
Calorie per porzione: 770.
Vino consigliato: Moscato dell’Oltrepò Pavese, Moscato dell’Elba e Moscato di Pantelleria. Dosi consigliate per quattro persone: 2 kg. di pesche nostrane a pasta bianca, ben mature e molto tenere, 800 g. circa di zucchero semolato, zucchero a velo.
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