Stefano Lucciardi, nato nel 1694, acquista nel 1731 una casa in località Fusicchio di Sarzanello, composta da tre fondi e tre ambienti al primo piano.
Nell’agosto del 1793 il vescovo di Luni Francesco Maria Gentily dona al figlio di Stefano, Domenico, la concessione per edificare in loco una cappella. Saranno poi lo stesso Domenico ed il figlio, tra la fine del settecento e l’inizio dell’ottocento, a realizzare in quella stessa sede la costruzione che è possibile ammirare ancora oggi. La struttura, di colore rosa, presenta tre piani delimitati da quattro torri merlate; al suo esterno si estende un vasto parco, un giardino terrazzato e svariati vialetti ornati qua e là da sculture in marmo.
Questa maniacale attenzione per i particolari designa l’intenzione ultima di Domenico che, affascinato dal filone Gothic Revival tipico dell’800 e dallo stile Impero, cerca di riunire qui le sue passioni, trasformando la sua villa in un vero e proprio castelletto di campagna, una fastosa ed opulenta residenza costruita appositamente per l’estate e per le battute di caccia, testimoniata ad esempio dal motivo a frecce incrociate delle ringhiere in ferro battuto della prima rampa di scale. L’atrio della villa possiede un asse centrale che prolunga la vista all’esterno, verso il giardino, mentre due rampe di scale che si uniscono prima di raggiungere il piano nobile formano, ai lati, un interessane gioco di parallelismi. Il piano nobile si presenta sobrio, elegante, dolcemente motivato da morbide decorazioni a tempera e decisi festoni a soffitto, caratteristici proprio dello stile Impero. Infine, tra le costruzioni rurali presenti nel parco ve n’è una che spicca per un interessantissimo bassorilievo di ottima fattura; molto probabilmente - ma non se ne ha la certezza - è proprio questa la cappella eretta da Domenico nel 1793.
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