La chiesa di N.S. Carmine viene edificata nel periodo di iniziale rilevante ampliamento extra-urbano della città, ossia al di là della cinta muraria quattrocentesca, tra il lato sud e l’oratorio della SS. Trinità, risalente alla fine del XVII secolo. Fu proprio qui che, in epoca settecentesca, sorse la piccola chiesa di Nostra Signora del Carmine, pervenuta sino ai giorni nostri col suo aspetto originario. Realizzata in pietra, la chiesa presenta una facciata intonacata divisa orizzontalmente in due parti lesenate: in stile dorico l’inferiore, ionico la superiore. Il frontone è bianco - lo era fino al restauro -, curvilineo e molto decorativo. Top
A pianta centralizzata, la chiesa si caratterizza per la similitudine con la fase settecentesca dell’ex-oratorio della Misericordia, noto anche come dei Neri, con impianto a croce greca forato da quattro vani disposti perpendicolarmente a due a due: i primi compongono l’entrata e l’altare principale, mentre i secondi gli altari laterali. All’interno è possibile ammirare una magnifica opera pittorica: una pala d’altare (cm. 281x202) che ritrae la Madonna col Bambino e i SS. Carlo Borromeo, Bernardino da Siena e Antonio da Padova, ad opera del vicentino Francesco Maffei (1605-1660), uno dei pittori veneti tra i più noti del XVII secolo.
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