Se si sceglie come meta turistica la città Sarzana, giunti da subito si rimane incantati dagli aspetti del tessuto urbano che appaiono da subito di rilevante interesse. Nulla è lasciato al caso a partire da ogni piccolo e minuzioso dettaglio architettonico: dalle numerose edicole votive agli stipiti dei portoni, dai pavimenti degli androni a certi ferri battuti, persino dai sottogronda e ai pluviali. Dell’antica via Francigena il tratto urbano entro le mura, cioè le attuali vie Bertolini e Mazzini tra la Porta Parma e la Porta Romana, costituisce l’asse portante della visita. Verso la metà del percorso si apre la piazza Matteotti, l’antica piazza della Calcandola, di forma irregolare: nel lato obliquo settentrionale gli edifici hanno un lungo porticato a volta, dove vi erano situate le antiche botteghe artigiane. Nel lato orientale si trovano il palazzo Remedi, ristrutturato nel XVII secolo, caratterizzato dal portico trecentesco murato e nell’atrio da sculture, tondi e medaglioni dei secoli XVII e XVIII. Al suo fianco vi è palazzo Podestà Lucciardi, progettato da Carlo Barbino, del 1819, sul cui tetto è posta un’altana neoclassica. Il Palazzo Municipale separa questa piazza dall’adiacente piazza Luni: si tratta di un interessante edificio cinquecentesco impostato su una corte passante, sulla quale si affaccia il principale percorso interno del primo piano; sotto al duplice loggiato sono frammenti architettonici romani, da Luni, stemmi e lapidi. Da piazza Luni, subito dopo il palazzo Martini, nel cui atrio vi una vera da pozzo, ha inizio la via Torrione Genovese, limitata da un voltone medievale facente parte della struttura difensiva della città. Da piazza Matteotti si sviluppa in direzione nord-ovest la via Bertolini, caratterizzata da un’edilizia in parte tipica ottocentesca. In direzione sud-est, invece, in asse con la prima si sviluppa la via Mazzini, la principale arteria del centro storico. Sul lato sinistro si apre la via dei Fondachi, di cui sono particolari gli archi di controspinta; sul lato destro, inglobati in un edificio posteriore, i resti di una casa-torre trecentesca, appartenuta alla famiglia Buonaparte, emigrata in Corsica nel 1529. Di seguito troviamo su uno slargo il più antico monumento,la chiesa di S.Andrea, pieveeretta forse nell’XI secolo, secondo quanto documentato nella prima metà del XII secolo, all’incrocio tra la via Francigena e la strada Fosdinovo-Parma. Top
Nel tratto seguente di via Mazzini sorgono palazzi del XVIII e XIX secolo, restaurazioni di edifici più antichi: il palazzo Picedi Benettini, dalla facciata trecentesca in pietra, il cui pianterreno è caratterizzato da finestroni protetti da inferriate in ferro battuto del tempo, animate da fiammelle a tortiglione, nell’atrio si trovano busti marmorei del XVIII secolo; il palazzo Magni Griffi, tardosettecentesco, con scalone marmoreo; il palazzo Vescovile, con ingresso ad arco settecentesco, adiacente alla piazza Nicolò V, dominata dall’ampia mole della Cattedrale. Sulla piazza Nicolò V si trova il palazzo Neri, eretto nel XVIII secolo su un antico convento, il cui atrio ed il cortile sono ornati di statue. Accanto troviamo un palazzotto settecentesco con balaustre marmoree e doppio loggiato sul vicolo Bonicella e di fronte ad angolo con via Mazzini, il palazzo Picedi, d’origine cinquecentesca seppure restaurato in modo rilevante nel XIX secolo. Di seguito troviamo la Cattedrale, dedicata a S.Maria Assunta, costruita in loco all’antica pieve di S.Basilio dopo il trasferimento della sede vescovile da Luni, nel 1204. Proseguendo nella visita, si passa nell’attigua piazza Calandrini, sede dell’antico mercato, e successivamente nella via Castruccio Castracani. Da qui si sviluppano la via Mascardi con i suoi antichi edifici ristrutturati nel XVIII secolo, i cui portali sono in marmo, e la via Torrione S.Francesco che termina nell’omonimo baluardo cinquecentesco, adattato ad abitazione. Segue l’ospedale S.Bartolomeo, edificio neoclassico, giungendo fino alla chiesa di S.Francesco, fondata nel 1200 ma ristrutturata in modo rilevante nel tempo. Ritornando in piazza Nicolò V, si prosegue per via Mazzini che si apre nella piazza Garibaldi, su cui si presenta il Teatro degli Impavidi, costruito in forme neoclassiche nel 1809 sull’area del convento dei Domenicani. Accanto troviamo il bellissimo cancello di ferro battuto art nouveau. La via conduce alla Porta Romana, aperta nel 1783 nella bastionata di Testaforte, con fronte neoclassica. A sinistra, subito prima della porta, la via Cittadella, il cui percorso segue l’andamento della cinta muraria, oltrepassa l’oratorio della Misericordia, sconsacrato, e sale alla Cittadella, imponente fortezza a pianta rettangolare con torrioni cilindrici, fatta edificare, nello stesso luogo della distrutta duecentesca fortezza pisana di Firmafede, da Lorenzo il Magnifico tra il 1488 ed il 1492, su progetto di alcuni maestri tra cui Francesco di Giovanni detto il Francione. Top
Attraverso una percorso di circa due chilometri, dalla città sarà possibile salire alla fortezza di Sarzanello, che sorge in posizione strategica a controllo della bassa Lunigiana. A pianta triangolare con torrioni cilindrici e mastio, fu erroneamente attribuita a Castruccio Castracani. E’ probabile che fosse stata iniziata dai Genovesi, ma prese forma sotto i Fiorentini per opera del Francione e di Luca Caprina alla fine del XV secolo. Dopo un’interruzione dovuta al passaggio di Carlo VIII, venne completata dai Genovesi nel 1502. Dall’alto dei suoi spalti sarà possibile ritrovare la forma primitiva della città murata.
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