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Basilica

Cattedrale Santa Maria Assunta

Via P. Nicolò V, 5
19038 Sarzana (SP)
tel. +39 0187 620017

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Dedicata a Santa Maria Assunta, la Cattedrale venne costruita sul loco dell’antica pieve di S. Basilio dopo il trasferimento della sede vescovile da Luni, nel 1204, ed ultimata in modo definitivo nel 1474 con la realizzazione della parte superiore della facciata ad opera di L. Riccomanni, sulla quale in epoca successiva, nel 1735, si aggiunsero le statue di S. Eutichiano a sinistra, di Sergio VI a destra e di Niccolò V nella parte centrale. L’impianto risale al XIII secolo, ma nel tempo sono stati realizzati diversi ampliamenti e modificazioni, in particolar modo nel XV secolo per volere di Nicolò V, papa sarzanese. Il portale strombato in stile gotico che si apre nella facciata, rivestita di marmo bianco, è del 1355, mentre la parte superiore, con finissimo rosone gotico e coronamento ad archetti trilobati, opera di Lorenzo da Pietrasanta, è del 1474, anno del primo completamento dell’edificio; le statue di santi sono settecentesche ed il campanile merlato, aperto in progressione da monofore e quadrifore, è l’unico resto dell'antica Pieve di S. Basilio, di disegno due-trecentesco. L’interno, a tre navate separate da ampie arcate su pilastri ottagonali, è arricchito da opere di notevole pregio della pittura e della scultura tra le quali: la Visitazione della Madonna a S.Elisabetta del Fiasella; l’opera rilevante della pittura romanica è la Croce di Mastro Guglielmo, artista toscano non meglio identificato, datata 1138, nella cappella del Crocifisso, a sinistra dell’altare; le due ricche ancone marmoree agli altari del transetto, a destra la Purificazione e a sinistra l’Incoronazione, scolpite tra il 1432 ed il 1433 da Leonardo Riccomanni da Pietrasanta, opere significative del momento d’incontro della tradizione gotica con le nuove espressioni artistiche proprie del Rinascimento; sempre del Riccomanni è anche l’Assunta, già pannello dell’ancona della Purificazione; in fondo al presbiterio, alla cui parete destra è presente una tela di pregevole fattura, opera di Francesco Solimena;una terracotta della scuola del Della Robbia. Il soffitto è costituito da legno intagliato da P. Giambelli tra il 1662 ed il 1670.
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