L’Esquilino è il più alto ed esteso dei sette colli di Roma. In epoca imperiale i fianchi occidentali che sovrastavano il Foro erano occupati dagli squallidi quartieri della Suburra, mentre quelli orientali ospitavano poche ville di proprietà di uomini molto ricchi come Mecenate, patrono delle arti e consigliere di Augusto. Le caratteristiche di questa zona si sono tramandate attraverso due millenni. Anche oggi è infatti uno dei quartieri più poveri della città, densamente popolato fatta eccezione del Colle Oppio, una piccola collina a sud dell’Esquilino, dove si possono ammirare i resti delle Terme di Tito, le Terme di Traiano e la Domus aurea di Nerone. La zona è però interessante per le sue chiese, molte costruite sulle fondamenta delle case private dove i cristiani si riunivano in segreto, ai tempi in cui la loro religione era proibita.
L’Esquilino in dettaglio. Il Monumento che attira la maggior parte dei turisti in questa zona piuttosto desolata di Roma è la grande basilica di Santa Maria Maggiore. Ma vale la pena di cercare anche alcune delle chiese minori dell’Esquilino: Santa Pudenziana e Santa Prassede, con i bei mosaici, e San Pietro in Vincoli, che ospita una delle famose sculture di Michelangelo. A sud, nel parco di Colle Oppio, ci sono alcuni resti delle Terme di Traiano.
DA VEDERE
Chiese: San Martino ai Monti - San Pietro in Vincoli - Santa Pudenziana - Santa Maria Maggiore - Santa Prassede- Santa Bibiana. Musei: Museo nazionale d’arte orientale. Piazze storiche: Piazza Vittorio Emanuele. Aree archeologiche: Auditorium di Mecenate - Domus aurea di Nerone. Archi: Arco di Gallieno.
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