La Basilicata è una terra in cui la storia della natura e dell'uomo ha lasciato tracce importanti sin dal tempo in cui le terre emersero dalle profondità marine.
In seguito a numerosi ritrovamenti, è possibile affermare che la Basilicata fu abitata sin dalla preistoria più remota. Resti del Paleolitico sono stati rinvenuti presso Venosa, numerosissime le amigdale, lungo la costa del Tirreno e nella Valle del Bradano.. Resti Neolitici e dell’età del bronzo furono rinvenuti a Serra d’Alto, Matera, etc. Di notevole importanza il ritrovamento della necropoli di Tinamari.
La Basilicata fu sede di colonie greche importanti, quali Sibari, Eraclea, Crotone, Metaponto. Queste erano affacciate sul Mar Ionio.
Terza regione augustea sotto la dominazione romana, era detta Lucania-Bruziv.
Nell’antichità vide le lotte fra Greci, Romani, Sanniti. Per la sua posizione geografica fu di continuo nel Medioevo alla mercé dei barbari, che con le loro invasioni impoverirono le zone costiere e causarono lo spopolamento della regione. Durante i primi secoli del Medioevo fu teatro di lotta fra le schiere greche e quelle dei Goti e dei Longobardi. Quando fu suddiviso il ducato di Benevento, fu annessa nell’847 al principato di Salerno. Nel XII secolo la Basilicata, precedentemente divisa fra Goti, Longobardi, Bizantini e Normanni, subì un processo di riunificazione e riorganizzazione ad opera degli ultimi che pure le diedero l’attuale nome. Caduto il regno normanno svevo, la regione passò agli Angioini e nel 1500 agli Spagnoli. Profonda fu l’influenza della cattiva dominazione spagnola sullo sviluppo culturale e filosofico. Lotte antifeudali la sconvolsero sino al 1700. Le lotte fra popolo e nobili furono esasperate nel 1799 dalla rivoluzione napoletana, la reazione sanfedista le soffocò nel sangue. La situazione non mutò sotto il breve periodo di dominazione napoleonica, 1806-1815, e, tornati i Borboni, le masse contadine e la borghesia liberale si opposero continuamente al governo del tempo. Anche successivamente all’annessione al Regno d’Italia la popolazione fu ostile al governo centrale; esempio di tale ostilità è il fenomeno di brigantaggio del periodo tra il 1860 ed il 1865. Top
Prima di essere conquistata dai Romani si chiamava Lucania.
Le ipotesi sulla scelta di questa denominazione sono diverse: da luc forse perché terra raggiunta da un popolo guerriero che seguiva la luce del sole, o da lucus termine latino che significa terra di boschi o perché popolata dai Liky, antico popolo proveniente dall’Anatolia.
A sua volta, il nome Basilicata, secondo alcuni storici deriva dalla presenza di monaci orientali Basiliani.
Per altri è legato, invece, all’arrivo dei Bizantini nel X secolo: Basilicata dal greco Basilikòs, amministratore bizantino della giustizia. Fu chiamata Basilicata per la prima volta in un documento del 1175 e da allora ha mantenuto questa denominazione, fatta eccezione per un breve periodo storico dal 1932 al 1947, nel quale tornò a chiamarsi Lucania.
Una delle testimonianze della sua antichissima storia sono i famosissimi Sassi di Matera, inseriti nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Matera è una delle città più antiche del mondo. Sorta in un'area rupestre a ridosso di una grande spaccatura carsica, chiamata gravina di Matera, si è sviluppata in uno stretto rapporto con la roccia.
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