I resti dell’era paleolitica e neolitica provano che l’Abruzzo era già abitato sin dall’età del ferro da popolazioni italiche: Sabini, Piceni, Equi, Marsi, Peligni, Frentani, Marsi, Marrucini, Sanniti e Vestini. La civiltà italica in Lega contro Roma, Corfinio 91 a.C., per la prima volta, utilizzò l'aggettivo “Italica” in senso politico. Simbolo di tale periodo è il Guerriero di Capestrano, una stele funeraria del IV sec. a.C., icona di questo grande passato.
La civiltà italica fu assoggettata da Roma dopo la seconda guerra sannitica. La pax romana lasciò su tutto il territorio l’impronta di questa grande civiltà. La regione passò poi sotto i Goti, i Bizantini e i Longobardi. Le successive dominazioni, dai Normanni ai Borboni, portarono a varie contaminazioni culturali e a gioielli architettonici che si inseriscono in scenari di rara bellezza.
Divisa tra i duchi di Spoleto e di Benevento, venne conquistata nel 1140 da Ruggero II, re di Sicilia. Da allora la sua storia coincide con quella del regno di Napoli e poi delle due Sicilie. Nel Risorgimento la resistenza ai piemontesi fu causa di una repressione, che pesò fortemente sulla storia della regione. L'emigrazione del '900 lasciò poi in abbandono. L’Abruzzo è stato diviso dal Molise con Decreto Ministeriale 12 dicembre 1962. Bellissimi borghi sono divenuti ora una delle testimonianze più suggestive di un passato regionale ricco di tradizioni.
Top
|