Regione dell’Italia centro-meridionale, l'Abruzzo, caratterizzata da pareti di roccia e foreste, dolci paesaggi collinari e magnifiche spiagge sabbiose, bagnata ad est dal Mar Adriatico, il cui territorio è occupato in massima parte dall'Appennino Abruzzese. E’ confinante ad ovest col Lazio ed a nord con le Marche. La regione comprende le quattro province di Teramo, L’Aquila, Pescara e Chieti. Il clima nella regione è rigido con forti escursioni termiche nelle zone montuose; diversamente è mite ed uniforme nelle zone costiere.
Terra con poderosa serie di massicci calcarei appenninici che si staccano ad ovest degli altipiani. Diffusi sono i fenomeni carsici caratterizzati da inghiottitoi, doline, grotte. Occupata per la maggior parte dalle tre catene dell’Appennino abruzzese, di cui quella più elevata, l’orientale, comprende il massiccio del Gran Sasso con il Corno Grande (2.914 m.) ed il ghiacciaio, del Morrone e della Maiella (2.795 m.), degradando verso la costa con lunghi dorsi di colline, intersecate dalle valli dei fiumi Tronto, Vomero, Pescara, Sangro e così via. Il vasto bacino del Fucino, un tempo sommerso da acque palustri, è stato prosciugato soltanto nel secolo scorso. Tra le alte vette del Gran Sasso, della Majella e del Velino e la costa, la natura dell'Abruzzo forma un quadro di varietà e suggestione. Nel 1923 venne realizzato il Parco Nazionale d’Abruzzo, allo scopo di tutelare formazioni geologiche e speleologiche peculiari della regione, le specie faunistiche originarie: l’orso morsicano, lupi, camosci, il gatto selvatico e così via. Top
L’agricoltura e la pastorizia viene praticata sulle colline pre-appenniniche esposte all’influsso del mare. Le colture principali sono: cereali, mais, foraggi, frumento, patate, ortaggi, uva da tavola, olive e frutta. Le coltivazioni industriali assumono aspetti di rilevante importanza: barbabietole da zucchero, tabacco, zafferano e liquirizia. Notevole è l’allevamento del bestiame ovino e caprino, che ha fatto dell’Abruzzo una delle regioni di maggior produzione laniera dell’Italia.
Numerosi bacini artificiali pongono la regione al primo posto, tra quelle appenniniche, nella produzione di energia idroelettrica. Si segnalano, inoltre, i giacimenti di metano e bauxite. Le industrie sono concentrate in prevalenza in pianura, intorno a Pescara, e da Chieti fino al mare, nei settori elettrochimico, elettronico, chimico, metalmeccanico, alimentare, enologico, della carta, dell’abbigliamento. Assai diffusa è anche l’attività artigianale: cuoi, pizzi e ceramiche. Di rilevante importanza le cave di marmo e di gesso.
La forza trainante della regione è costituita dal settore terziario con il turismo. I centri rivieraschi, in passato riconosciuti soltanto per il commercio ittico, hanno assunto nel tempo sempre maggiore importanza come stazioni climatiche estive. Contemporaneamente anche il turismo e gli sport invernali grazie ad un’efficiente attrezzatura ricettiva hanno avuto uno sviluppo notevole, garantendo alla regione una grande risorsa economica. Top
|